|
|
| Ricerca Calendario |
|
|
 |
| Prossimi corsi |
|
|
 |
 |
|
|
|
| Corsi Fondazione › Precedenti edizioni |
 |
14° Memorial Biaggi per assistenti ed igienisti dentali
Palacongressi di Rimini (Ex Fiera)
19 - 20 marzo 2004
› Elenco sponsor |
 |
|
 |
 |
| Resoconto del 14° Memorial Biaggi |
 |
14° Memorial Biaggi per assistenti ed igienisti dentali |
 |
 |
 |
 |
|
 |
Anche questa volta la manifestazione ha conosciuto una grande affluenza di pubblico a dimostrazione di quanto sia stato
apprezzato il programma culturale, che ha visto alternarsi nelcorso delle due giornate numerosi e validi relatori.
La giornata del venerdì è stata realizzata dall’Università di Ferrara.
I lavori sono stati aperti dall’interessante relazione del Dr. Alessandro Scabbia che ha trattato gli
“Elementi diagnostici e prognostici in terapia parodontale”. Molto apprezzata inoltre è stata la relazione del prof.
Leonardo Trombelli e del Dr. Francesco Malaguti sulla “Tecnologia multimediale: un modello didattico?”
Il prof. Leonardo Trombelli, la D.ssa Marisa Roncati, il Dr. Alessandro Scabbia, la D.ssa
Francesca Zangari e la D.ssa Maria Elena Guarnelli hanno illustrato al pubblico presente il “Corso di
Laurea in Igiene Dentale: l’esperienza dell’Università di Ferrara”, mentre la D.ssa Silvana Sabato si è ricollegata
a un argomento di estrema attualità relativo alle “Strategie comunicative nella motivazione del paziente”.
Molto utile la relazione della D.ssa Marisa Roncati sulla “Affilatura degli strumenti parodontali non chirurgici”,
mentre la D.ssa Sabrina Bottega ha fornito una completa panoramica sui “Desensibilizzanti”.
Infine i lavori del venerdì sono stati conclusi dalla D.ssa Francesca Zangari e dalla D.ssa Maria Elena Guarnelli
con un’interessante relazione sul “Floruro amminico/fluoruro stannoso nel mantenimento del paziente parodontale”.
La giornata del sabato è stata aperta dalla D.ssa Barbara Mariti sullo “Stato attuale della fluoroprofilassi” che ha
suscitato ampio interesse nelle partecipanti. Il Dr. Marco Capecchi ha invece presentato un “Aggiornamento sugli
anestetici locali adoperati in odontoiatria” a cui è seguita una magistrale D.ssa Federica Fonzar con una relazione
su “La diga”.
Molte delle partecipanti hanno giustamente richiesto che questa relazione venga in futuro ripetuta in una sessione comune
con gli odontoiatri.
Infine la giornata del sabato si è conclusa con uno “scoppiettante” Dr. Fabrizio Montagna che con i suoi “Elementi di
diritto per il personale ausiliario dello studio odontoiatrico” ha tenuto alto l’interesse della platea fino alla fine dei lavori.
Volevo concludere questa breve descrizione complimentandomi soprattutto con le partecipanti che hanno manifestato chiaramente
il loro interesse ponendo ai relatori numerose e pertinenti domande che hanno aiutato a rendere più vive e stimolanti queste due
giornate.
Per finire verrà adesso riportato un breve resoconto della relazione della D.ssa Barbara Mariti sullo
“Stato attuale della fluoroprofilassi” da lei stessa preparato per il nostro bollettino.
Il successo della fluoroprofilassi non può e non deve essere messo in discussione, ad essa infatti va attribuito un gran
merito nella riduzione dell’incidenza della carie nella popolazione.
Tuttavia oggi ci si interroga sugli effetti non visibili dell’iperdosaggio, di cui la fluorosi dentale (che ha conseguenze sul
piano estetico) potrebbe essere solo il più conosciuto ma non il più importante. Nel luglio del 2002 il Ministero della Salute del
Belgio ha messo al bando l’integratore al fluoro e questa è stata la prima volta che un’autorità sanitaria autorevole dichiara
che oltre al conosciuto rischio di fluorosi dentale ci sono rischi di indebolire le ossa, rischi di osteoporosi, conseguenze negative
sul Sistema Nervoso Centrale.
L’allarme era scattato già nel ’95 e nel ’99 il Belgio aveva informato la Commissione Europea dei suoi studi e della sua
intenzione di bandire l’integratore. In Olanda nel ’98 le autorità sanitarie hanno dettato delle regole affinché i medici prescrivessero
gli integratori al fluoro, solo in casi eccezionali.
Stesso indirizzo è stato preso da Finlandia e Svezia. Tuttavia la Commissione Europea non ha seguito il principio di precauzione e nel
giugno 2002 è uscita una direttiva con una lista degli integratori ammessi che include anche il fluoro.
Il problema principale nell’assunzione del fluoro è che non esiste un “dosaggio di sicurezza” in quanto le numerose fonti di esposizione
non ci consentono di stabilirlo. Il fluoro, infatti, si trova negli alimenti (pesce, frutti di mare, latte, formaggio, carne, tè, vegetali),
vi è una esposizione ambientale, e si trova nelle acque. In Italia non vi è una fluorazione delle acque per approvvigionamento domestico
ma esistono tuttavia zone (di origine vulcanica) dove vi è una fluorazione naturale; inoltre nelle acque minerali non vi è (in Italia)
un limite fissato al contenuto di fluoro e quelle che ne contengono oltre 1mg/l (il limite massimo raccomandato dall’OMS è 1,5 mg/l) “possono”
riportare sull’etichetta l’indicazione “Fluorata”.
Visto quindi le possibili problematiche che sono emerse, il consiglio è di seguire i suggerimenti della “Consensus Conference” di Toronto
del ’97 pubblicati sul n°2 della rivista “Community Dentistry and Oral Epidemiology” del ‘99.
In sintesi:
• Il meccanismo di protezione del fluoro è prevalentemente topico
• In assenza di fluoro topico (acque, dentifricio, gel) possono essere consigliate compresse, chewing-gum, gocce di fluoro. L’efficacia di queste ultime
è scarsa nei bambini in età scolare.
I criteri decisionali per sottoporre un bambino alla fluoroprofilassi dipendono da due domande:
1) Il bambino spazzola i denti con un dentifricio due volte al giorno?
NO > occorre dare fluoro topico in aggiunta
SI > domanda successiva
2) Il bambino è suscettibile a gravi carie?
NO > non sono necessari supplementi
SI > occorre dare fluoro topico in aggiunta
› Resoconto in formato PDF
|
 |
|
|
 |
|